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Iniziativa vodafone: ” il tuo telefono ha ancora tanta energia”

Vodafone in collaborazione con legambiente e con enel promuove una campagna volta al reciclo di cellulari dismessi, l’iniziativa è di nobile causa visto che donerà alle scuole italiane dei pannelli fotovoltaici da installare sui tetti e favorire il risparmio di energia elettrica “quindi i soldi risparmiati e reinvestiti!!!”

i cellulari dismessi saranno raccolti in tutti i punti vodafone …..e se ne avete qualcuno che ancora funziona ve lo buttero personalmente!! ;-)

per informazioni c’è il sito  http://www.myfuture.vodafone.it

Il paradiso all’improvviso

… Un barbone di 70 anni che dal 1986 vive in un angolo di Hampstead Heath, uno dei parchi più belli di tutta la città, è diventato il legittimo proprietario del terreno dopo che un tribunale ha deciso che, siccome nessuno aveva reclamato la proprietà del costoso appezzamento per 20 anni, l’uomo poteva considerarlo suo. Harry Hallowes, questo il nome del senzatetto, è così proprietario di un terreno di 800 metri quadrati che vale fino a 4,5 milioni di euro.

www.oknotizie.alice.it

La tv oscurata

Accusata di aver sostenuto il tentato golpe del 2002

Venezuela, Rctv ’spenta’ tra le cariche della polizia

Il ‘black-out’ un minuto dopo la mezzanotte. Il governo si è rifiutato di rinnovare la licenza alla principale emittente privata del Paese. Al suo posto ha iniziato a trasmettere la tv filo-Chavez Tves

Come lo definireste voi un gesto di “totalitarismo” ..

continua …

http://www.adnkronos.com/IGN/Esteri/?id=1.0.980493679

NeWs

Resistono alle più estreme condizioni metereologiche, con un ciclo di vita di migliaia di anni

Batteri, i possibili hardisk del futuro

Ad immagazzinare 100 bit di memoria è stato un team di ricercatori giapponesi. Ma forte è lo scetticsmo dei ricercatori
Roma, 25 mag. - (Ign) - Batteri possibili ‘memorie’ del futuro. E’ questa la scoperta del professor Masaru Tomita ed il suo staff dell’università giapponese ‘Keio’, che potrebbe sorprendere anche i non amanti della tecnologia. Sono stati infatti codificati con successo circa 100 bit di informazioni nel Dna di un batterio, esattamente il ‘Bacillus subtilis’. I dati archiviati dal gruppo di ricerca nipponico nel microrganismo corrispondono alla famosa formula di Albert Einstein “E=MC2″, oltre a “1905″, l’anno in cui lo scienziato tedesco pubblicò la ‘Teoria della Relatività’.

I batteri, al contrario dei più comuni supporti di memorizzazione (hardisk, mp3, pennette, cellulari) hanno una notevole resistenza ai cambiamenti climatici, anche i più estremi, ed il loro ciclo vitale è di migliaia di anni. Il ‘Bacillus subtilis’, spiegano gli studiosi dell’università giapponese, ha un Dna molto compatto, tanto da essere particolarmente adeguato alla registrazione di dati.

continua .. http://www.adnkronos.com/IGN/CyberNews/?id=1.0.975080303

Musica gratis, la festa è finita

Scaricavano file musicali che poi rilanciavano su internet. Adesso una casa discografica tedesca ha individuato tutti coloro che hanno violato il diritto d’autore e chiede 330 euro a persona

internet
Pesaro, 17 maggio 2007 -

MUSICA GRATIS in internet: la ‘festa’, a quanto pare, è finita. Se ne sono accorti in molti, soprattutto giovani, incappati di tutta sorpresa in una brutta avventura. E’ arrivata infatti, da una casa discografica tedesca, la Peppermint, una richiesta di risarcimento danni di 330 euro. Non proprio uno scherzo insomma. Anche perché se si paga ok, altrimenti si rischia una denuncia.
Ma procediamo con ordine. Tutto ha avuto inizio quando la Peppermint, con sede ad Hannover, ha incaricato la società svizzera Logistep di individuare i ‘pirati’ che ‘diffondevano’ i files musicali di sua proprietà.
Come è stato possibile? Per mezzo di un software. Un programma, utilizzato anche dalla polizia polacca, che ha individuato gli indirizzi Ip (codice che identifica i singoli computer connessi a internet) degli utenti che avrebbero messo a disposizione i file musicali nella rete. A questo punto - una volta svelate le postazioni da cui partivano i brani - la Peppermint, attraverso lo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner, ha cercato di dare a questi Ip anche un nome e un cognome.
LO STUDIO è riuscito ad ottenere da Telecom Italia e altri internet provider i nominativi degli utenti corrispondenti agli Ip rilevati dalla Logistep. Ed è così dunque che a 3.636 italiani (questa la cifra che circola sul web), a mezzo raccomandata, è arrivata l’inattesa richiesta.
Ma il ‘bello’ deve ancora arrivare. Sì, perchè Mahlknecht & Rottensteiner avanza all’utente ‘pizzicato’ una proposta transattiva nella quale chiede di impegnarsi in tre azioni. Punto primo: “non mettere a disposizione di terzi nelle reti telematiche” i files contenenti “musica degli artisti in contratto con la casa discografica”. Punto secondo: “versare euro 330,00″ sul conto corrente della banca indicata “non oltre il 14.05.2007, a titolo di risarcimento forfettario per il danno arrecato alla Peppermint Jam Records GmbH dalla illegittima messa a disposizione di files musciali protetti dalla legge sul diritto d’autore, oltre che - si legge ancora - per spese legali e spese tecniche già sostenute per l’individuazione dei responsabili”. Punto terzo: inviare l’accordo, firmato e datato, al procuratore dell’etichetta, ovvero lo studio legale stesso.
A queste condizioni, e per lo specifico caso, la Peppermint “si impegna a non sporgere denuncia/querela penale nei confronti del dichiarante e ad astenersi dall’intraprendere qualsivoglia azione civile”. Insomma come si diceva: se si paga finisce lì, altrimenti si rischia.
AL MOMENTO solo all’Adiconsum pesarese sono arrivate ben dodici richieste di ‘aiuto’.
Il responsabile dell’associazione dei consumatori, Claudio Blasi, non intravede però ampi margini di manovra: “Agiscono nell’ambito della legge”, spiega. “Per chi decide di non pagare abbiamo predisposto una lettera da inviare al Garante per la protezione dei dati personali e all’Autorità antitrust. Cinque persone le ho già incontrate: due sono di Pesaro, due di Fano, una di Macerata Feltria. Altre cinque le devo vedere da qui a sabato. Inoltre - aggiunge - una persona mi ha inviato una mail e un’altra mi ha appena telefonato”.
Insomma, i numeri sembrano per niente marginali e le conferme arrivano anche dal web.
GLI UTENTI ‘SORPRESI’, per lo più giovani tra i 18 e i 30 anni, hanno dato vita infatti a tutta una serie di blog, forum e spazi di discussione on-line. “Anche io ho ricevuto la lettera - scrive A. M., 25 anni -. Sono di Fano, l’intestatario è mio padre, ho letto in internet tanti suggerimenti ma mi affido a voi. Una cosa è certa, non intendo pagare”. E infatti non lo ha fatto. “La raccomandata mi è arrivata giovedì scorso - racconta poi, raggiunto al telefono -. Io il file non ce l’ho, non ricordo nemmeno di averlo scaricato. Fra l’altro mi dicono che è del 2006. Di solito gli mp3 non li cancello, ma non so, a questo punto non escludo di averlo avuto”.
Pure A. A., 26 anni, anche lui fanese, non ricorda proprio di essere stato in possesso del file musicale citato nella raccomandata. “Quando ho ricevuto la lettera sono rimasto veramente sorpreso - spiega -, anche perchè non ho trovato traccia nel mio computer della canzone che mi contestano. Non conosco il brano e non ricordo nemmeno di averlo scaricato. Io - aggiunge - voglio la certezza che lo scambio è avvenuto. Fra l’altro ho anche dubbi sulla cifra da pagare e sulla proposta transattiva, sono quantomai perplesso”. Comunque anche lui non ha pagato. E dal blog dei ‘malcapitati’ lancia la proposta: “Dovremmo unirci in un’unica difesa”.

Lo spinello uccide!!

el milanese un 15enne muore a scuola dopo aver fumato una canna. Cosa dirà adesso la Turco?

 

 
di: ANDY JAYUn’altra bufera ricoprirà la già soffocata scuola italiana… un quindicenne che per uno spinello muore… c’è da pensare… fino ad oggi si sapeva che lo spinello come molte altre droghe fanno male… ma non che portasse alla morte istantanea… questa volta è successo… forse il ragazzino non era poi così sano come i genitori l’hanno descritto… forse nella cannabis fumata c’erano sostanze velenose o tossiche come il Pm di Milano ipotizza (di certo non contiene farina, uova e zucchero… o no?… Mio perspicace Pm!!! )… Forse i genitori dovrebbero starsi zitti a riflettere invece di dire alla stampa “E’ IMPOSSIBILE CHE ABBIA FUMATO UNO SPINELLO!!!”… E tu mia cara Signora Turco cosa volevi fare???… O sono pazzo o è questa Italia ad esserla diventata… Buona giornata a tutti…

Il tasto anti capo!!

Messo a punto da un’azienda cinese permettera’ di nascondere cio’ che si sta facendo al computer semplicemente premendo col piede un pulsante nascosto sotto la scrivania. Istantaneamente scompare la schermata del videogioco o della chatline e ricompare l’ambiente di lavoro.

I nullafacenti sono salvi!!!!!!!!